Huawei P30 Pro e P30 ancora rivoluzione tecnica o marketing?

Rivoluzione tecnica o marketing?

Huawei ha presentato ufficialmente oggi in diretta streaming su YouTube i propri nuovi top di gamma della seria 30, i nuovi P30 e P30 PRO. Come sempre l’estetica e qualche contenuto tecnico era già stato svelato sul web nei giorni scorso, in tutto il mondo. (Qualche sample era stato già intravisto a Barcellona in occasione del Mobile Word Congress di questo 2019 in modalità nascosta).

Partiamo quindi dalla scheda tecnica

Huawei P30 PRO

Schermo:
FullView da 6,47″ FHD+ (2340 x 1080 pixel, 398 ppi), OLED, 19,5:9, Dewdrop Design
Huawei Acoustic Display Technology (emissione sonora tramite il display)
Processore:
Kirin 980 octa-core, processo produttivo a 7nm, doppia NPU (Neural Processing Unit)
Frequenze Core: 2 x Cortex A76 (2,6 GHz) + 2 x Cortex A76 (1,92 GHz) + 4 Cortex A55 (1,8 GHz)
Memoria:
8GB di RAM
configurazioni con 128 o 256GB di memoria di archiviazione espandibile tramite NanoSD sino a 256GB
Fotocamera posteriore:
principale da 40MP, f/1.6
grandangolare da 20MP, f/2.2
teleobiettivo da 8MP, f/3,4 con zoom ibrido 10x
sensore ToF
fotocamera principale e teleobiettivo con supporto alla funzione Dual-View Recording (registrazione video simultanea)
Fotocamera anteriore:
32MP, f/2.0, supporto HDR+
Sistemi di autenticazione biometrica: sensore di impronte integrato nel display, riconoscimento bidimensionale del viso
Batteria: 4.200 mAh con supporto alla ricarica rapida SuperCharge 40w, wireless e inversa
Connettività: dual SIM, 4G LTE Cat.21 4.5G, WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, GPS a doppia frequenza, NFC, USB 3.1 Tipo C, MTP, OTG, Huawei Share, Wireless Desktop
Sensori: gravità, prossimità, luce ambientale, bussola digitale, giroscopio, hall, infrarossi
Certificazioni: IP68 (resiste agli schizzi, alle gocce, alla polvere, all’immersione in acqua sino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti)
Dimensioni e peso:
158 x 73,4 x 8,41 mm
192 grammi
Sistema operativo: Android 9.0 con EMUI 9.1

Scheda tecnica quindi di tutto rispetto, ma veniamo al fiore all’occhiello su cui Huawei come lo scorso anno ha lavorato ancora una volta davvero bene. Il comparto fotografico che è composto da ben 4 sensori:

Primo sensore: il principale da 40MP chiamato SuperSpectrum con apertura f/1.6. e con lunghezza focale a 27mm, è un sensore in RYYB e non RGGB; secondo Huawei questo sensore in RYYB quindi eliminando il filtro verde, ed inserendo il giallo, riuscirebbe a catturare il 40% di luce in più; non a caso in fase di presentazione sono stati realizzati scatti in una stanza completamente buia con un soggetto un modello; scatti davvero impressionanti!  questo sensore è inoltre, completo di stabilizzazione ottica oltre che quella legata all’Intelligenza Artificiale per migliorare l’esperienza di scatto in ogni contesto.

Secondo sensore: 8MP dedicato al SuperZoom che può essere ritenuta equivalente ad un 125mm e permette lo zoom ottico da 5x, ibrido a 10x e digitale a 50x. Anche in questo caso, è essenziale l’uso di OIS e AIS per mantenere ferme le lenti inclinate a 90 gradi. Questa scelta si è resa necessaria, secondo Huawei, per massimizzare la lunghezza focale oltre che limitare lo spessore della fotocamera.

Terzo sensore: 20MP dedicato al grand’angolo, dotato di un’apertura /2,2 ed la lunghezza focale equivalente ad un sensore da 16mm.

Quarto sensore: TOF (Time of Flight). Questo particolare sensore permette di avere maggiori informazioni riguardo la profondità, al fine di poter scontornare i soggetti in maniera molto accurata. Il sensore TOF permette quindi di ottenere diverse tipologie di livelli di bokeh, dallo sfondo pienamente a fuoco fino ad una sfocatura molto marcata.

La fotocamera anteriore invece è da 32MP con un particolarità. I pixel hanno una dimensioni pari a 0,8 micron, quindi in grado di catturare maggiore luce rispetto alle dimensioni standard. L’apertura focale è f/2,0 ed è possibile registrare video HDR ad un risoluzione di 1080p a 30fps.

Altra novità è che sul Huawei P30 PRO non è presente la capsula auricolare, ma bensì il suono è riprodotto grazie ad una particolare tecnologia, attraverso il display.

Comparto batteria come già visto su Huawei Mate 20 PRO da ben 4200 mAh con il supporto alla ricarica rapida fino a 40W e ricarica wireless fino a 15W. Comparto connettività molto completo: USB C 3.1, NFC, BT5.0 e porta infrarossi. Finalmente qui si raggiunge lo standard IP68.

Prezzi? 999 euro per il modello da 8/128 GB e 1099 euro per il modello da 8/256 GB, disponibile da subito nelle colorazioni Breathing Crystal, Amber Sunrise,  Black e Aurora.

Huawei P30

Se passiamo a HUAWEI P30, il fratello minore abbiamo caratteristiche similare ma con qualche chicca di meno; questo ha un display da 6.1″ in risoluzione FHD+ OLED nel medesimo formato ma non hai bordi curvi, per chi non li amasse. La RAM scende a 6GB, lo storage è il medesimo 128GB con la possibilità di espansione con nano SD, memoria proprietaria di Huawei.

Il comparto fotografico mantiene il sensore  principale RYYB da 40 megapixel ma con apertura f/1.8, il sensore con lente ultra grandangolare diventa da 16 megapixel con apertura f/2.2 e il sensore tele rimane da 8 megapixel con apertura f/2.4 ma permette di zoomare otticamente a 3X (ibrido fino a 5X). In questo modello manca il sensore ToF.

La batteria è da 3650 mAh con supporto alla ricarica veloce fino a 22.5W, perde però il supporto alla ricarica wireless e, su questo P30, si perde anche la certificazione IP68 ma è comunque IP53.

Inferiore è però il prezzo che scende a 799 euro.

Beh solo la prova su “strada” dei prossimi giorni potrà effettivamente dirci se questo comparto fotografico fa davvero la differenza. Di una cosa sono sicuro: saranno i top di gamma del 2019 con una maggiore autonomia! su questo, a mio parere, non si discute.

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