Uber nel Regno Unito inizia ad imporre pause di riposo agli utenti

Uber nel Regno Unito impone delle pause

Mentre in Italia Uber continua ad essere ostacolato e criticato da molte persone per la sua politica aggressiva e per l’eterna lotta con la categoria dei tassisti e NCC, Uber nel Regno Unito e come d’altronde accade negli altri paesi, impone e cambia le sue politiche al fine di migliorarsi ma non solo.

Nello specifico nel Regno Unito imporrà ai conducenti di fare una pausa di sei ore dopo aver eseguito un turno di 10 ore di continuo. Il limite imposto entrerà in vigore la settimana prossima e non sarà un limite fittizio ma bene’ vero e concreto. I conducenti non potranno accedere alla piattaforma dall’applicazione durante il periodo di riposo.

L’idea nasce da uno studio interno il quale specifica che i conducenti trascorrono in media 30 ore a settimana sull’applicazione al fine di accedervi ed utilizzarne le funzioni. Il capo della politica di Uber settore Britannico Andrew Byrne specifica che saranno introdotti anche altri limiti al fine di tutelare i conducenti da eccessive fasi di stanchezza ed esaurimento.

La sicurezza pubblica era una delle preoccupazioni alla base che ha portato Londra a privare Uber della sua licenza operativa. A settembre del 2017 l’ente di trasporto Londinese aveva affermato di non rinnovare la licenza di operare ad Uber proprio per la sua mancanza di responsabilità aziendale a dei problemi verificatisi che hanno inciso sulla sicurezza pubblica.