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Ex dipendente Google accusato di essere un Leaker interno | Causa in corso

Google e le indigani interne

Google si trova ad affrontare una causa legale presso la Suprema Corte di San Francisco per aver licenziato un presento Leaker interno, reo di aver diffuso notizie verso l’esterno.

Come ben sappiamo le diffusioni di notizie verso l’esterno e soprattutto verso i media sono vietate; gli impiegati sono tutti spinti ed incoraggiati a monitorare il lavoro dei propri colleghi al fine di evitare tali perdite.

Ma cosa ha fatto Google in tal senso?

Una vera e propria Task Force interna

A comprova dell’esistenza di una vera è propria task force interna è stata una mail trasmessa internamente dove si evince il risultato di una vera e propria caccia ad un”Leaker” interno; l’oggetto della mail porta come termine “Stopleaks” ed indirizzata ad una vera e propria squadra indagini interna a Google stessa.

Gli episodi in questione sono mirati a due casi:

  • La diffusione nel mese di aprile dello scorso di notizie da parte di un sito autorevole “Recode” in merito allo stop di prodotti della linea Revolv, società acquista due anni prima dal comparto Nest; notizia segreta ed interna
  • La diffusione dell’esito di una riunione tenutasi successivamente ai vertici di Google in merito all’impiego di tali prodotti.

Successivamente un paio di settimane più tardi il 6 maggio nello specifico, una mail con oggetto “le fughe di notizie recenti.” è stata scritta da Brian Katz, un ex agente speciale del Dipartimento di Stato che ora dirige il reparto “indagini” di Google.

Katz si presenta come il capo del team di “Stop alle fughe di notizie”, un gruppo di dipendenti che la causa rivendica il compito di rintracciare la fonte di informazioni che vengono trasmesse all’esterno. Katz scrive che l’azienda ha identificato e licenziato il “Leaker” per “la loro intenzionale violazione della riservatezza”. Come risultato delle fughe di notizie il contenuto delle riunioni non viene più trascritto ed archiviato.

Google Leaker 1

Nello specifico riporto il testo della mail diffusa in rete:

Subject: The recent leaks

From: Brian Katz

To: Googlers

INTERNAL ONLY. REALLY.

Hi there. I’m Brian. I lead the Investigations team, which includes stopleaks@.

At TGIF a few weeks back we promised an update on our investigation into some recent leaks, and here it is: We identified the people who leaked the TGIF transcript and memes. Because of their intentional disregard of confidentiality, they’ve been fired.

We’ve all worked hard to create an environment where we can share information openly. Our culture relies on our ability to trust each other—we share a lot of confidential information, but we also commit to keeping it inside the company. We don’t want that to change.

That said, we’ll be making some changes to TGIF to help keep the information shared internal-only, starting by no longer posting the written transcript to go/tgif. Instead, you’ll be able to watch a live stream, and for those who can’t tune in live, we’ll be offering the full video with Q&A.

We’ll continue to share information internally because the vast majority of Googlers and Characters respect our culture and don’t leak—thank you for that. That commitment toward a common vision and goal makes this a special place to work.

Please remember: whether malicious or unintentional, leaks damage our culture. Be aware of the company information you share and with whom you share it. If you’re considering sharing confidential information to a reporter—or to anyone externally—for the love of all that’s Googley, please reconsider! Not only could it cost you your job, but it also betrays the values that makes us a community. If you have concerns or disagreements, share them constructively through your manager, HRBP or go/saysomething.

Which brings me to my final point: some of the recent discourse on Memegen and elsewhere within the company has been, shall we say, less than civil. Memegen, Misc, Internal G+ and our many discussion groups are a big part of our culture—they keep us honest—but like any conversation amongst colleagues, we should keep it respectful.

Brian Katz

Director, Protective Services, Investigations & Intelligence

La causa promossa dall’ex dipendente licenziato nel dicembre scorso per giusta causa, mira a dimostrare che è la stessa Google a violare la privacy interna dei propri dipendenti e che il licenziamento attuato è ingiusto ed infondato.

Si presume che non sia l’unico caso.