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Essential Phone | il creatore di Android ci riprova…

Essential Phone

Essential Phone nella nostra lingua significa Telefono Essenziale.

Bene parto subito dicendo che non è per davvero un Essential Phone come vorrebbe farci credere il nome associatogli.

Essential Phone nasce da una nuova Startup che come obiettivo ha quello di trovare un po di luce tra i colossi della telefonia mondiale quali Apple, Samsung, Huawei e Google.

A primo impatto sembra un tentato clone del nuovo Samsung Galaxy S8, ma in realtà non lo è. Perché?

E’ semplicemente squadrato ed assomiglia ad un lingottino e lo dimostrano queste immagine prese dai colleghi ed amici di The Verge.

Essential Phone Fotocamera Frontale Essential Phone Parte Inferiore Essential Phone Profilo

Dove è allora la vera novità di questo Essential Phone?

Fin qui nulla di straordinario. Di tentativi analoghi ne abbiamo visti tanti nel corso degli ultimi cinque anni. Qualcuno è riuscito a ritagliarsi una nicchia di discreto successo,  come OnePlus, molti altri sono falliti sotto tentate strategie di marketing sovradimensionate rispetto alla qualità reale del prodotto (Stonex, in Italia), che era costruito in Cina ed importato, con un software davvero…

E allora perché dare tanta importanza a questo nuovo device? Beh chi ha fondato l’azienda e chi ha investito il capitale, un bel capitale, è stato il creatore di Android, Andy Rubin.

Lasciata casa Google alla fine del 2014, Rubin voleva stopparsi sotto tutti i punti di vista. Ma in realtà ciò non è avvenuto e ha lavorato alla creazione di un fondo di Venture Capital, Playground, con sede a Palo Alto. Essential è la prima azienda nata da quella iniziativa; Rubin ha voluto fondarla e guidarla personalmente.

Tornando a questo Essential Phone, nulla da dire sulle caratteristiche tecniche, è un device davvero Top di Gamma. A bordo abbiamo un SoC Snapdragon 835 di Qualcomm, memoria interna da 128GB e 4GB di RAM, passando per la GPU Adreno 540. Batteria da 3040mah e 4 microfoni direzionali per soppressione dei rumori ambientali.

Per quanto riguarda il lato del design si è puntato molto a distinguersi dalla concorrenza, almeno si è tentato. Costruito con materiali di alta qualità la sua scocca è in titanio  con retro in ceramica, che risulta essere più resistente del metallo e consentirebbe di lasciar passare le onde elettromagnetiche, per una maggiore efficienza energetica. Ciò che balza subito agli occhi però è il suo schermo da 5,7 pollici in uno da 4,7 pollici; dotato di tecnologia edge-to-edge LTPS e rapporto 19:10, in risoluzione QHD. Abbiamo poi la particolarità come la fotocamera frontale posta in un piccolo ritaglio di schermo in alto; e lo spazio delle notifiche di Android. posizionato sul lato sinistra.

Comparto fotografico composto da un sensore sul lato posteriore da 13mpx Dual RGB + Monochrome f/1.85 / Laser AF/PDAF e un sensore frontale da 8mpx nativo 16:9 con apertura f/2.20.

La costruzione è stata ispirata su quelle che sono oggi le tendenze del settore. Questo è quanto dichiarato dal papà di Android.

Altre novità riguarda gli accessori modulari che si potranno associare al device grazie ad un sistema di aggancio magnetico posto sul retro. Gli accessori comunicheranno con il device grazie ad una particolare connessione “wireless usb”. Per esempio un accessorio che sarà disponibile sarà una fotocamera panoramica 360°, utile per scatti e video a 360° e per la realtà aumentata.

La prima versione di Essential Phone è stata presentata nel corso di una conferenza tenutasi a Walt Mossberg. Il Focus è stato dedicato esclusivamente sulla presentazione hardware, ma nessuna news sul software a bordo dello stesso.

Staremo a vedere se sarà un software davvero Essential e se sarà aggiornato tempestivamente alle prossime release Android e soprattutto alle patch di sicurezza.

Il device sarà disponibile fra 30 giorni e costerà circa 700 dollari. Sarà destinato esclusivamente al mercato americano.

Essential Home

Presentata dopo il device ed è invece una base per la domotica che sfiderà Amazon Echo, Google Home e la base domestica di Apple che l’azienda potrebbe svelare successivamente.

Essential Home

Essential Home ha l’aspetto di un complemento di arredo di design. E’ un cilindro basso e tagliato in diagonale, con uno schermo tondo, il più grande LCD rotondo esistente. Sarà affiancato da un assistente virtuale basato sulla AI che metterà la privacy al primo posto. Tutti i comandi elaborati dall’unità saranno in locale e non in remoto come accade con altri sistemi attualmente esistenti. Ci si affiderà al remoto esclusivamente per lo stretto necessario.

Che il mondo Essential sia il benvenuto, confidando in qualche vera novità. Peccato che sarà destinato solo al mercato d’oltre Oceano.