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ANDROID O rilasciato in Beta. Ma “O” come? OREO?

Mentre tutto il mondo tecnologico scalpita per la prossima presentazione dei nuovi Samsung Galaxy S8 S8+, Google pensa alla sua prossima release di Android. Infatti rilascia a grande sorpresa la prima Developer Preview di Android O (OREO?). 

Questa versione O non sarà una rivoluzione ma sarà il completamento ed il perfezionamento di quello che è attualmente Android N. Se con Android M Marshmallow ci è stata una vera rivoluzione, con N Nougat un affinamento, con la O si dovrebbe raggiungere quasi la perfezione, anche se in realtà la perfezione nel mondo del mobile non esiste.

La sicurezza per Google è al primo posto

Da pochi giorni è stato pubblicato il report annuale sulla sicurezza di Android nel 2016. Gli autori i Sig.ri Adrian Ludwig e Melinda Miller, di Android Security, hanno reso noto che durante l’anno scorso

abbiamo migliorato le nostre capacità di eliminare app dannose, realizzato nuove feature per la sicurezza in Android 7.0 Nougat e abbiamo collaborato con i produttori dei dispositivi, i ricercatori e gli altri membri dell’ecosistema Android.

I dati dello scorso anno riportati nel report – riepilogano:

Verifica app ha effettuato 750 milioni di controlli quotidiani nel 2016, 450 milioni in più dell’anno precedente, permettendoci di ridurre la media delle installazioni di app potenzialmente dannose in tutti i 50 paesi dove Android è usato maggiormente.

Google Play si conferma lo spazio da cui gli utenti Android possono scaricare le app in maggiore sicurezza. Le installazioni di app potenzialmente dannose da Google Play sono diminuite in quasi tutte le categorie. I risultati evidenziano:

  1. I trojan sono diminuiti del 51,5% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,016% delle installazioni.
  2. Gli “hostile downloader” sono calati del 54,6% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,003% delle installazioni.
  3. I backdoor sono calati del 30,5% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,003% delle installazioni.
  4. Le app per il phishing sono calate del 73,4% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,0018% delle installazioni.
  5. Nel 2016, solo lo 0,05% dei dispositivi che ha scaricato app esclusivamente da Google Play conteneva app potenzialmente dannose; c’è stata quindi una diminuzione dallo 0,15% registrato nel 2015.

 

Con il rilascio della versione Nougat è stata introdotta la crittografia basata su file, che permette a ogni profilo utente su un singolo dispositivo di essere crittografato con una chiave unica. Ogni account una propria chiave.

Più in generale, la crittografia dei dati utente si è resa necessaria per i dispositivi Android idonei già a fine 2014, e ora riscontriamo che questa funzionalità è abilitata su oltre l’80% dei dispositivi Android Nougat. Nel corso del 2016 sono stati rilasciati aggiornamenti mensili per la sicurezza di Android per i dispositivi con Android 4.4.4 e versioni successive, che costituiscono l’86,3% di tutti i dispositivi Android attivi in tutto il mondo.

Le prime novità riscontrate nella primissima Beta

Le nuove funzioni rilevate sono: in ambito notifiche, autonomia e miglioramenti in fatto di Apps.

  1. Per quanto riguarda le notifiche, con Android O arriva il raggruppamento per tipologia (social network, mail, calendari ecc.).
  2. Con un semplice swipe, si introduce la possibilità di posticipare la notifica (15, 30 e 60 minuti).
  3. Gli sviluppatori hanno lavorato anche sul Quick Settings, per poterli ancora di più personalizzare.
  4. Limitazione delle Apps in background con implementazione di nuove API per migliorare ancora di più l’algoritmo Dooze.

Quindi una nuova release che, come già detto in apertura, che sarà ancora più sicura, più efficiente e più personalizzabile.

Non resta che testare Android O nel corso delle prossime “preview”. Per quanto riguarda il nome come sempre casa Google lo rilascerà in seguito, ovviamente, scegliendo chi paga di più!