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L’amministratore delegato di Uber si prende un’aspettativa | Bella questa

Sembrerebbe un “o ti metti da parte da solo” o ti “mettiamo noi”

L’amministratore delegato di Uber, società ormai famosissima di Car-Sharing, Travis Kalanick si prende un’aspettativa. Un’aspettativa che non si sa quando finirà.

Quando tornerà Travis Kalanick avrà un ruolo molto ridimensionato, in quanto i compiti che egli svolge, in questa fase di aspettativa saranno svolti da Chief Operating Office e lo stesso presidente dell’azienda. (tutto già confermato)

L’aspettativa viene dopo una serie di episodi accaduti

  • gennaio: l’ingresso in un consiglio economico del presidente americano Donald Trump, da cui uscì sulla scia delle polemiche di dipendenti e consumatori;
  • marzo: Kalanick aveva avuto uno scontro verbale fatto di insulti con uno dei guidatori del gruppo al quale poi chiese pubblicamente scusa; a comprova di ciò vi è un video apparso in rete.
  • maggio: la prima di una serie di cause per molestie sessuali e discriminazione di genere che hanno portato la settimana scorsa al licenziamento di 20 persone. Il 40enne miliardario ha spiegato nella email che si farà avanti sono se ci saranno decisioni strategiche di peso da prendere.
  • maggio: ha perso la madre in un incidente in barca in cui il padre è rimasto gravemente ferito.

Nella mail inviata ai suoi collaboratori, (ve ne riporto un passaggio) lo stesso Kalanick specifica espressamente che ha necessità di lavorare su se stesso e sopratutto riflettere su come costruire un team leader di alta classe.

“La responsabilità finale di dove siamo arrivati e di come siamo arrivati sta sulle mie spalle”, ha scritto ammettendo: “c’è molto di cui essere orgogliosi ma anche tanto da migliorare”.

L’annuncio dell’amministratore delegato arriva stranamente…

Il suo annuncio è arrivato però nel giorno in cui sono state diffuse le “raccomandazioni” risultato di un’inchiesta condotta dall’ex segretario alla giustizia Eric H. Holder jr e dal suo Studio Legale Covington & Burling.

Nelle raccomandazioni si evince:

  • la “revisione e la ricollocazione delle responsabilità” del CEO Secondo Holder, il CDA di Uber dovrebbe “valutare le responsabilità che Kalanick ha storicamente avuto e se queste debbe essere assorbite anche da tutta la società ed i propri manager”.
  • l’arruolare un direttore operativo da affiancare al CEO e che abbia esperienza nel gestire la diversità e le “strutture operative e di lavoro complesse”.
  • la riscrittura dei valori culturali di Uber e un training obbligatorio dei leader dell’organizzazione.

Alla luce delle ultime vicende avvenute in queste ultimi mesi e soprattutto con l’amministratore delegato di Uber che si prende una aspettativa anche dal sapore di infinito, la paura degli investitori si fa sempre più concreta. La paura di un futuro incerto.

E’ davvero strano come l’annuncio di questa aspettativa sia avvenuta questi giorni. Sembrerebbe un: “o ti metti da parte da solo” o ti “mettiamo noi”. Personalmente la vedo cosi…e personalmente penso che Uber si debba riscrivere da sola.